"Il Tempo non ha prezzo": la storia di Paola, ex allieva del corso di Web Marketing

Oggi vogliamo raccontarti la storia di una nostra ex allieva, Paola, ma questa volta non si tratta di un’intervista, né di un articolo scritto da noi.

Questa volta avremo la possibilità di “vedere” il percorso di Paola direttamente con i suoi occhi. Sì, perché Paola, dopo aver frequentato con noi il corso Tecnico e-commerce e web marketing (avevamo già parlato di questa bella classe nell’articolo: feltre.enaclab.org/una-passione-che-unisce/), è rimasta affezionata non solo a docenti e compagni del percorso, ma anche al pezzetto di vita che ha condiviso con noi nel 2016. Per questo motivo ha deciso di raccontarci a modo suo la sua storia.


 

 

Giovedì 28 aprile 2016 – Sabato 28 aprile 2018: il Tempo non ha prezzo

Sono al supermercato. Non amo fare la spesa. Forse perché negli anni ‘80 ero grassa e mio padre mi diceva sempre: ”Come fai a portarti dietro un sedere così?”.

Dimagrii e non li ripresi più, dopo due figli, ed ora solo una leggera rotondità che, passati i sessanta, aiuta ad evitare inestetiche tende a pacchetto. Che poi le tende oscurano anche il cervello.

Rullo il carrello nel corridoio dedicato alla pasta, le penne sono in offerta.

Penne, da mangiare, penne per scrivere.

Mi torna in mente il periodo feltrino (da Feltre, cittadina a pochi chilometri da Belluno).

Tornano in mente i mesi in cui a Feltre frequentai un corso di web marketing e commercio elettronico. Dalle otto della mattina alle sei di sera. Per quattro mesi. I sub sono nulla in confronto. (amo il mare).

Lo staff dell’Ente selezionatore e accreditato era come un gruppo di amici, di quelli veri. Di quelli che dicono in faccia ciò che pensano, correggono e conducono. In una parola, presenti.

In una pausa, offrivano il caffè o la cioccolata. Loro avevano la chiavetta del distributore automatico.

Eravamo in dieci persone, selezionate con prova d’accesso. Domande varie sul mondo di internet, sui programmi, sull’uso e la struttura di un PC. Dieci persone meravigliose, un
gruppo affiatato e affamato di sapere.

Dieci Anime, compresa la mia. Studio, impegno, stanchezza, strada da fare, prove finali e a metà percorso.

Il gruppo classe di Paola.

Il gruppo classe di Paola.

Quattro docenti. Quattro professionisti, quattro Persone. Quattro mondi da insegnare, da far comprendere, soprattutto da fare amare. Con successo. Con pazienza, con competenza.

Il mio obiettivo, sono del ‘57, era Imparare, Sapere, per rendermi autonoma nelle conoscenze di grafica e web marketing, per coltivare e dare un senso più completo alla mia passione: dipingere.

Eppure, oggi, passati quasi due anni, mi ritrovo a ringraziare, tra gli scaffali dei dolci e delle marmellate, tutte le persone che hanno fatto parte di me in quel periodo. E oggi ancora fanno parte di me.

Non lo avevo ancora fatto, se non con firme obbligatorie sui fogli presenza, i commiati di rito, la pizza di fine corso, il non ritiro del diploma, perché l’esperienza in stage avevo deciso di interrompere per motivi vari, inutili da spiegare.

Sorrido mentre mi viene in mente la frase: “È giunta l’ora”.

L’ora non giunge. L’ora o la Senti, o non la senti.

Quindi, riempito il carrello di cose in parte inutili (colpa della testa e del cuore che sono distratti), arrivo alla cassa, saluto l’addetta (che per fortuna saluta e sorride sempre) e ringrazio:
i nove mitici compagni di scuola, i docenti, l’Ente che mi e ci ha accolto. Non metto i nomi di nessuno. Ognuno si riconoscerà. E soprattutto desidero che l’anonimato possa essere di stimolo e supporto a quanti stanno cercando una strada, o la Loro strada. Mi rivolgo a loro, mi permetto di darvi del “voi”: abbiate fiducia, in voi stessi e in chi ha le capacità di aiutarvi a farla emergere. Buon lavoro. A tutti. E Grazie a tutti.

 

Paola


 

 

Ma siamo noi a dover ringraziare te, Paola! Grazie per le tue parole, davvero!

Grazie perché anche se noi incontriamo ogni giorno tante persone, tanti gruppi, tante “anime”, come scrivi tu, anche a distanza di tempo ci fermiamo a ripensare a tutti loro. A chiederci adesso che cosa faranno, se il percorso fatto con noi sarà stato utile, se avranno trovato la propria strada. Ed è per questo che quando Paola, dopo 2 anni, si è ricordata di noi scrivendoci queste parole, non solo ci ha strappato un sorriso di gioia, ma soprattutto ci ha permesso di essere orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto!

 

Feltre (BL), 3/05/2018